Rimedio a un errore grossolano

Sii te stesso” è molto di più di una semplice banalità, di quelle che invadono i social.
Ripreso in vari modi dalla pubblicità per prodotti diversi, e poco coerenti con la formazione della personalità, questo motto/comando è paradossale e nasce da un errore grossolano di alcune teorie psicologiche.

“Sii te stesso” dà per scontate due situazioni che scontate non lo sono.
Primo, suppone, che un individuo conosca la differenza tra un “se stesso naturale” e un “se stesso adattato” ai dettami della famiglia e della società.

Dettaglio importante, che la psicoanalisi ha scoperto con il fantastico lavoro di Sigmund e Anna Freud, sui meccanismi di difesa inconsci.
Ma la psicoanalisi è riuscita a risolvere solo la seconda parte, spiegando come si distorce la personalità e perché le persone proteggono quella distorsione.
Personalmente ho passato più di vent’anni di ricerca per trovare la soluzione, esaminando tra l’altro anche la tradizione astrologica e confrontandola con un noto test psico-proiettivo riconosciuto in psicologia.
Poi ho continuato per più di venti ancora a cercare riscontri nella pratica clinica e nella formazione. 
Mi spiace non avere ancora raggiunto la certezza, che con i mezzi attuali non mi pare ancora raggiungibile, ma un risultato l’ho ottenuto.  Ho potuto constatare l’influenza della tendenza naturale, introversa o estroversa, sui vissuti delle persone e, per conseguenza anche sui metodi psicoterapeutici.

Secondo, “Sii te stesso” suppone che un individuo possa aggiustare tutte le distorsioni della personalità, provocate nel primo periodo di vita, semplicemente con atti di volontà. Una specie di bacchetta magica che invece esiste solo nelle favole.
Chi avesse questo tipo d’illusione dovrebbe chiedere informazioni agli psicoanalisti esperti e agli psichiatri.
 
Dunque, “sii te stesso” è un errore serio che attualmente provoca illusioni pericolose e uno stato di tensione davvero stressante. Non è possibile infatti essere se stessi se non si fa una ricerca seria di quello che può essere successo alla propria personalità naturale nei primi anni di vita.
Per semplificare molto, suggerisco di passare dal metodo di espressione tipo copia-incolla, che spopola attualmente, al metodo: ragiona con la massima apertura mentale
Ragiona sempre come se fossi un ricercatore.
Invece del motto “sii te stesso” ragiona e fatti aiutare, partendo da ipotesi su chi potresti essere se la tua personalità fosse stata conosciuta da chi ti ha formato, e fosse stata rispettata normalmente.

La psicoanalisi ha questo obiettivo: aiutarti ad essere più vicino possibile alla tua tendenza naturale.

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